This book is not available to purchase on Fable
3.5
Lessico famigliare
ByPublisher Description
I piccoli riti familiari, gli episodi minimi che scandiscono la vita di tutti i giorni, i gesti affettuosi e i rabbuffi, le manie, le passioni, le paure: il tutto depositato in una serie di parole "speciali", in un gergo domestico che è pegno d'amore e di appartenenza; e che, rivisitato a distanza di molti anni, non smette di evocare atmosfere incantate e benevoli fantasmi, pur nel turbine di una Storia spietata (il fascismo, il confino, la guerra...) che la famiglia si trova a fronteggiare.
Il capolavoro di Natalia Ginzburg, datato 1963, non è un romanzo d'invenzione: esso nasce, al contrario, da un assoluto scrupolo di verità (nessun nome fittizio, nessun fatto che non sia realmente accaduto, nessun personaggio che non sia una persona, in carne e ossa), da un esercizio della memoria tanto più caldo e vibrante quanto più alto è lo sforzo compiuto perché il resoconto sia fedele e attendibile.
I caratteri dei familiari della scrittrice, e l'aura particolarissima che promana dal "respiro" inconfondibile di una casa, risaltano così a tutto tondo (indimenticabile la figura del padre, coi suoi "sbrodeghezzi" e le sue "negrigure": un lessico, appunto, di famiglia) sullo sfondo della Torino intellettuale e antifascista che negli anni Trenta cercava di resistere come poteva alla barbarie montante. E si esaltano nei tratti di una scrittura nitida e limpidissima, che all'apparente nonchalance del registro "diaristico" sa unire il pedale di una raffinata ironia e di una naturale, quasi irriflessa, felicità di espressione.
Il capolavoro di Natalia Ginzburg, datato 1963, non è un romanzo d'invenzione: esso nasce, al contrario, da un assoluto scrupolo di verità (nessun nome fittizio, nessun fatto che non sia realmente accaduto, nessun personaggio che non sia una persona, in carne e ossa), da un esercizio della memoria tanto più caldo e vibrante quanto più alto è lo sforzo compiuto perché il resoconto sia fedele e attendibile.
I caratteri dei familiari della scrittrice, e l'aura particolarissima che promana dal "respiro" inconfondibile di una casa, risaltano così a tutto tondo (indimenticabile la figura del padre, coi suoi "sbrodeghezzi" e le sue "negrigure": un lessico, appunto, di famiglia) sullo sfondo della Torino intellettuale e antifascista che negli anni Trenta cercava di resistere come poteva alla barbarie montante. E si esaltano nei tratti di una scrittura nitida e limpidissima, che all'apparente nonchalance del registro "diaristico" sa unire il pedale di una raffinata ironia e di una naturale, quasi irriflessa, felicità di espressione.
Download the free Fable app

Stay organized
Keep track of what you’re reading, what you’ve finished, and what’s next.
Build a better TBR
Swipe, skip, and save with our smart list-building tool
Rate and review
Share your take with other readers with half stars, emojis, and tags
Curate your feed
Meet readers like you in the Fable For You feed, designed to build bookish communitiesLessico famigliare Reviews
3.5
Start a Book Club
Start a public or private book club with this book on the Fable app today!FAQ
Why can’t I buy this ebook on Fable?
Can I start a book club with this book on Fable?
Are book clubs free to join on Fable?
